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martes, 19 de marzo de 2019

Y EL ÓBOLO BAJO LA LENGUA





               AIRONE


Nella palude calda confitto al limo,
caro agli insetti, in me dolora
un airone morto.

Io mi divoro in luce e suono;
battuto in echi squallidi
da tempo a tempo geme un soffio
dimenticato.

Pietá, ch’io non sia
senza voci e figure
nella memoria un giorno.  


Salvarote Quasimodo

jueves, 4 de septiembre de 2014

Y EL ÓBOLO BAJO LA LENGUA



SCRITTO FORSE SU UNA TOMBA


Qui lontani da tutti, il sole batte
su i tuoi capelli e vi riaccende il miele,
e a noi vivi ricorda dal suo arbusto
già l’ultima cicala dell’estate,
e la sirena che ulula profonda
l’allarme sulla pianura lombarda.
O voci arse dall’aria, che volete?
Ancora sale la noia de la terra.


                          Salvarote Quasimodo